La libertà ai tempi del Coronavirus e l’umanità di fronte alla pandemia
«A bello, fame et peste, libera nos Domine!»
«A bello, fame et peste, libera nos Domine!»
LUNEDÌ 8 FEBBRAIO alle ore 21:00 abbiamo presentato il libro “Libertà e coronavirus. Riflessioni a caldo su temi sociali, economici, politici e teologici” di Don Beniamino di Martino insieme a:
LUNEDÌ 1 FEBBRAIO alle ore 21:00 abbiamo presentato il libro “L’oppio degli intellettuali” di Raymond Aron insieme a:
Lodi Liberale ha presentato, lunedì primo febbraio scorso, durante il nostro centoquindicesimo evento, il libro di Raymond Aron “L’oppio degli intellettuali”. Erano presenti Angelo Panebianco, saggista e Professore di Sistemi Internazionali Comparati presso l’Università di Bologna, Piero Craveri, Storico e Professore Emerito di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e Alessandro Campi, Professore di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università di Perugia.
LUNEDÌ 25 GENNAIO alle ore 21:00 abbiamo presentato il libro “I militari italiani nei lager nazisti. Una resistenza senz’armi (1943-1945)” di Mario Avagliano e Marco Palmieri insieme a:
Lunedì 25 gennaio scorso la nostra Associazione, Lodi Liberale, ha presentato il libro di Mario Avagliano e Marco Palmieri “I militari italiani nei lager nazisti. Una resistenza senz’armi (1943-1945)”. Erano presenti, oltre al co-autore Mario Avagliano, storico e saggista, anche Maria Teresa Giusti, professore di Storia Contemporanea presso l’Universita’ di Chieti-Pescara, e Pietro Di Muccio, Direttore Emerito del Senato della Repubblica. L’occasione che ci ha spinto ad offrire al nostro pubblico un libro come questo, dal grande valore documentale, ma soprattutto dal notevolissimo spessore testimoniale, era offerto dall’imminente (27 gennaio) Giornata della Memoria, che, nella formulazione adottata dal nostro Paese, peraltro alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite, ricorda sia le vittime dell’Olocausto, che quelle delle leggi razziali, che coloro che hanno messo a rischio la loro vita per proteggere i perseguitati ebrei che, infine, tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista. Ebbene, in questa occasione, il cui significato viene dalla nostra Associazione recepito come vitale per la formazione delle generazioni che non hanno avuto la ventura di sperimentare questi abomini, abbiamo voluto incentrare la serata su tutti quegli italiani (e furono moltissimi) che hanno subito la deportazione, la prigionia, sofferenze indicibili e financo la morte per non aver voluto prestare giuramento alla Repubblica Sociale Italiana e, di conseguenza, ai nazisti.