Fake-news in economia, un’attrazione fatale

Lunedì 20 aprile ha segnato per la nostra associazione una sorta di nuovo inizio, grazie all’utilizzo di un nuovo strumento comunicativo che ci ha permesso, adattandoci alle mutate circostanze, di presentare un libro capace di fornire spunti di riflessione, aumentando così la intermodularità fra tutti i canali con cui Lodi Liberale solitamente si presenta. 

Abbiamo invitato tutti gli interessati su Zoom, una nota piattaforma di videoconferenze e, contestualmente, abbiamo condiviso la diretta sulla nostra pagina Facebook, pubblicando poi il video nel nostro canale Youtube. Questi strumenti hanno reso possibile, oltre alla visione della conferenza, anche l’interazione, con domande ai relatori e interventi prenotati.

Sono stati nostri ospiti Carlo Cottarelli (Direttore dell’Osservatorio conti pubblici italiani presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore), che ha presentato il suo libro “Pachidermi e pappagalli. Tutte le bufale sull’economia cui continuiamo a credere”, e Alessandro de Nicola (Presidente di The Adam Smith Society). I due relatori hanno quindi tenuto a battesimo Lodi Liberale in questa nuova veste, consentendoci di riprogrammare una serata già in calendario prima delle restrizioni relative all’emergenza sanitaria in corso, e possiamo tranquillamente affermare che è stato un successo, sia in termini di contatti che di visioni e interazioni. Almeno durante l’emergenza Coronavirus, visti i risultati più che soddisfacenti, i nostri incontri continueranno in videoconferenza con una cadenza settimanale.

Il libro di Carlo Cottarelli è una rassegna delle informazioni e ricostruzioni prive di fondamento, delle narrazioni tendenziose utilizzate a fini propagandistici e segnatamente elettorali, insomma delle inesattezze, quando non delle vere e proprie menzogne, che attengono al vasto panorama economico, politico e finanziario. Una rassegna che si concentra in modo particolare sull’ultimo decennio, ma che non manca di fornire una vera e propria ricostruzione storica di venticinque anni di teorie fallaci ed erronee contraddistinte, secondo l’autore, da una precisa strategia di acquisizione del consenso, oltre che da un palese occultamento delle vere responsabilità che hanno gravato sul mancato sviluppo nel nostro Paese.

Lasciamo ai lettori del libro l’indubbio piacere di trovare le molte censure a punti di vista spesso approssimativi, talvolta addirittura totalmente insensati. Ci sentiamo però di condividere il richiamo alla responsabilità, personale e collettiva, troppo spesso dimenticata, anche volutamente. Riteniamo che la consapevolezza del ruolo specifico di ciascuno di noi debba condurci non solo a una talora scomposta invocazione dei diritti, ma anche a un’obiettiva considerazione del fatto oggettivo che i problemi in cui ci dibattiamo dipendono in larga parte proprio da noi.

Nell’opera vengono affrontate tematiche di estremo interesse, su cui negli ultimi anni è divampato lo scontro politico. Si analizzano quindi, per confutarle, le bugie che hanno investito i dibattiti sull’Unione europea e la moneta unica, sulle banche e la finanza, su tecnici e teorie economiche, sulle pensioni, sui poteri cosiddetti forti, ma anche le inesattezze delle istituzioni ufficiali. Ogni considerazione formulata è sorretta da solidi argomenti, con costanti riferimenti bibliografici.

L’autore ha voluto poi dedicare un importante capitolo all’analisi delle tecniche con cui le bufale sono ideate e diffuse. Il lettore vi troverà talune informazioni che lo possono aiutare nella non semplice opera quotidiana di discernimento nel vasto mare delle moltissime informazioni da cui siamo investiti.

Il libro termina con una ricostruzione della storia economica italiana degli ultimi venticinque anni, cercando di dimostrare la persistenza di idee e teorie che rimangono inalterate nel tempo, pur mutando gli aspetti esteriori, i nomi, le forme, ma non l’essenza.

Ciascuno potrà trarre, dalla profittevole lettura di questo agile volume, gli spunti che riterrà opportuni, ma è indubitabile che esso possa rappresentare un riferimento serio per la cronaca economica italiana di questo ultimo quarto di secolo. 

Insomma si tratta di un libro fondamentale per rafforzare le proprie difese nei confronti di chi tende a utilizzare bugie, faziosità, inesattezze o vere e proprie fantasie. Lo potremmo definire un libro di educazione civica economica accessibile a chiunque e quindi caldamente consigliato.

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