La Prima Guerra mondiale: culmine ed effetto dello Stato totale

La Prima Guerra mondiale: culmine ed effetto dello Stato totale

Lunedì 2 maggio abbiamo presentato il libro di Don Beniamino Di Martino “La Prima Guerra Mondiale come effetto dello Stato totale” insieme all’autore (Direttore di Storia Libera), a Francesco Perfetti (Professore di Storia Contemporanea presso la LUISS Guido Carli di Roma) e al direttore del Cittadino Ferruccio Pallavera. Questo contributo raccoglie due saggi sulla tematica della Grande Guerra riletta attraverso le categorie interpretative della Scuola Austriaca di economia. Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dell’orrendo massacro di inizio Novecento, quest’opera si erge per chiarezza espositiva e soprattutto per un’insolita quanto feconda prospettiva, ancora non abbastanza conosciuta. read more

Le regole a favore degli individui e delle loro sfere di attività

Le regole a favore degli individui e delle loro sfere di attività

Lunedì 11 aprile abbiamo presentato il libro di Stefano Moroni “Libertà e innovazione nella città sostenibile” insieme all’autore (Professore di Etica e Diritto del Territorio presso il Politecnico di Milano) a e Claudio De Albertis (Presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili). Il filo conduttore del volume si può sintetizzare con queste parole dell’autore: «Le regole non devono e non possono determinare tutte le soluzioni; possono piuttosto – definendo più chiaramente e stabilmente sfere individuali protette e vietando solo esternalità negative specifiche – creare le opportunità perché individui e gruppi cerchino soluzioni contestualizzate». Naturalmente sotto accusa non è “la regola in se stessa e per se stessa”, ma l’abuso che ne viene fatto dalla classe politica e dall’apparato burocratico a livello nazionale, regionale e locale. Si tratta di un fenomeno che, per portata ed implicazioni, ha finito col generare un vero e proprio “bizantinismo di sistema” ormai consolidato e che produce come effetto sistemico primario lo “spreco” di energie umane. Infatti, ci si affida ancora a una concezione “meccanicistica delle regole”, per cui una norma deve essere pensata per risolvere ogni singolo e particolare problema direttamente, piuttosto che fornire una coerente visione d’insieme. Regole e burocrazia costituiscono una sorta di barriera: vincoli e obblighi pubblici che, senza reali vantaggi, introducono limitazioni alle azioni individuali. In particolare le regole urbanistiche ed edilizie sono troppe e provengono da troppe fonti. L’uso di suoli ed edifici è soggetto a regolamenti edilizi locali, provinciali, regionali, piani urbanistici e piani di settore: Numerosissime norme che entrano spesso in contrasto tra loro, specialmente regolamenti edilizi e piani regolatori. La soluzione proposta di Moroni è di ridurre localmente gli strumenti urbanistici ed edilizi, introducendo un unico “Codice Urbano” che contenga tutte le regole (come accade in città all’avanguardia come l’olandese Almere che ha 5 regole edilizie scritte in un’unica pagina). In Italia la drastica diversità di norme da comune a comune rappresenta un ostacolo alla creazione di un mercato efficiente poiché non vi è concorrenza fra aziende di diverse località, essendo ciascuna specializzata nel conformarsi alle regole locali. Non solo le regole provengono da enti diversi e sono in contrasto l’una con l’altra, ma sono anche altamente instabili, poiché modificabili da maggioranze semplici. read more

La moneta, espressione ineludibile del mercato

La moneta, espressione ineludibile del mercato

Lo scorso 21 marzo abbiamo presentato il libro di Leonardo Facco “Elogio del contante” insieme all’autore (Giornalista ed Editore) e a Giacomo Zucco (Portavoce del Tea Party Italia). Questo denso pamphlet rappresenta una risposta argomentata e precisa a quel grande movimento di opinione che da anni punta all’esproprio della funzione e dell’uso del denaro nella sua forma contante, minuta, diffusa, abituale: la classica cartamoneta. read more

Internet, la Frontiera della libertà del XXI secolo

Internet, la Frontiera della libertà del XXI secolo

Quali sono i nuovi diritti che la globalizzazione informatica e la diffusione di internet hanno creato nella nostra società? Si tratta di novità normative legate allo sviluppo di un mondo tecnologico impensabile fino a pochi anni or sono oppure si riconnettono a consolidati principi già sanciti agli albori delle costituzioni contemporanee? Di questo e molto altro parla il libro di Tommaso Edoardo Frosini “Liberté Egalité Internet” che abbiamo presentato lo scorso 29 febbraio insieme all’autore (Professore di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) e a Claudio Martinelli (Professore di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università di Milano Bicocca).   read more

Nei trasporti va eliminato l’arbitrio del Principe

Nei trasporti va eliminato l’arbitrio del Principe

Lo scorso 8 febbraio abbiamo presentato il volume “L’arbitrio del Principe. Sperperi e abusi nel settore dei trasporti: che fare?” insieme a due dei coautori, ovvero Marco Ponti (Membro dell’Adivsory Board dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti) e Francesco Ramella (Professore di Trasporti e Logistica presso l’Università degli Studi di Torino). Il testo, con la prefazione di Carlo Cottarelli, è snello ma denso di contenuti e mette a fuoco due domande fondamentali. È davvero così indispensabile l’azione dello Stato nei trasporti? Se sì, in che misura, ma soprattutto come? Domande sempre più necessarie in uno scenario di contrazione della spesa pubblica in generale visto che stiamo parlando di un settore che nel 2010 incideva sui consumi finali di ciascun italiano per circa 2.100 euro, occupava più di un milione di addetti, contava 135 mila imprese, fatturava 144 milioni di euro e assorbiva ben 32 miliardi di euro all’anno di spesa pubblica, ovvero il 2 % del PIL. Secondo gli autori, le pesanti criticità degli interventi diretti dello Stato nel settore dei trasporti sono ormai accertate, anche se troppo spesso vengono rimosse dal dibattito pubblico. read more

Tagliare la spesa per rilanciare il Paese

Tagliare la spesa per rilanciare il Paese

Lunedì 18 gennaio abbiamo avuto l’onore di presentare il libro di Carlo Cottarelli, “La lista della spesa”, insieme all’autore (oggi Direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale e, da ottobre 2013 a novembre 2014, Commissario straordinario per la revisione della spesa) e ad Alessandro de Nicola (Presidente dell’Adam Smith Society). Il volume, che ha finora avuto un meritato e straordinario successo, si legge come un bel romanzo che ci fa fare un viaggio, numeri alla mano, nei meandri della spesa pubblica italiana. Crediamo che dovrebbe essere una lettura obbligatoria per qualunque cittadino consapevole del fatto che nel 2014 (ultimo anno in cui si hanno dati certi) le varie amministrazioni pubbliche in Italia hanno speso oltre 835 miliardi di euro di soldi dei contribuenti, il tutto essenzialmente per tre cose: acquisti, personale e trasferimenti, o – per usare il linguaggio dell’autore – “ lo stato che acquista”, “lo stato che impiega” e “lo stato che stacca assegni”. Questa cifra può essere ampiamente ridotta sia spendendo meglio, aumentando quindi l’efficienza e diminuendo sprechi e duplicazioni inutili, che delimitando in maniera più chiara il perimetro d’azione dello stato, ovvero decidendo che alcune spese devono essere lasciate al mercato o eliminate del tutto, essendo solo spese clientelari. read more