L’esempio di Jefferson possa servire come rotta

L’esempio di Jefferson possa servire come rotta

Lunedì 4 luglio, in una felice quanto significativa coincidenza, abbiamo voluto ricordare i duecentoquarant’anni dall’approvazione della Dichiarazione d’Indipendenzadegli Stati Uniti d’America (4 luglio 1776) uniti ai centonovant’anni dalla morte del suo estensore, il virginiano Thomas Jefferson (4 luglio 1826). In una lettera del 1825 a Richard Henry Lee il terzo Presidente degli Stati Uniti spiegò in questo modo i motivi che lo spinsero a redigere uno dei testi politici più importanti della storia: “Quando fummo obbligati a ricorrere alla forza delle armi per raddrizzare un torto, si ritenne opportuno un appello al tribunale del mondo che giustificasse la nostra decisione. Tale appello fu la Dichiarazione d’Indipendenza”. Per evidenziare l’importanza del documento e per una presentazione della figura del suo creatore abbiamo invitato come relatori Luigi Marco Bassani (Professore di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università degli Studi di Milano) e Marco Respinti (Giornalista e Senior Fellow del Russell Kirk Center). read more

Una rivoluzione liberale per far ripartire l’economia

Una rivoluzione liberale per far ripartire l’economia

Giovedì 16 giugno abbiamo presentato il libro “Rivoluzione Liberale. Come si fa” insieme ai due curatori, ovvero Carlo Scognamiglio (Presidente Emerito del Senato della Repubblica) ed Enrico Musso (Professore di Economia dei trasporti presso l’Università degli Studi di Genova). Si tratta di una raccolta di saggi che costituisce una sorta di manuale della libertà, un punto di riferimento per un profondo e radicale mutamento delle istituzioni e della pubblica amministrazione al fine di liberare dal peso opprimente dell’intervento pubblico e del controllo statale una grande fetta delle nostre esistenze, quella che passa per l’erogazione di una serie di servizi e prestazioni che coinvolgono il singolo cittadino. read more

Oriana Fallaci, Cassandra della civiltà occidentale

Oriana Fallaci, Cassandra della civiltà occidentale

Lunedì 23 maggio abbiamo presentato il libro di Alessandro Gnocchi “I nemici di Oriana. La Fallaci, l’islam e il politicamente corretto” insieme all’autore e a Vittorio Feltri. Il volume delinea un profilo ben preciso della vita e delle opere di Oriana Fallaci durante e dopo l’11 settembre 2001 ma, soprattutto, sottolinea la troppo frequente dimenticanza, in un clima imperante di linguaggio politicamente corretto, di una delle più gravi problematiche che stiamo vivendo, quella del terrorismo globale di matrice islamica. read more

La Prima Guerra mondiale: culmine ed effetto dello Stato totale

La Prima Guerra mondiale: culmine ed effetto dello Stato totale

Lunedì 2 maggio abbiamo presentato il libro di Don Beniamino Di Martino “La Prima Guerra Mondiale come effetto dello Stato totale” insieme all’autore (Direttore di Storia Libera), a Francesco Perfetti (Professore di Storia Contemporanea presso la LUISS Guido Carli di Roma) e al direttore del Cittadino Ferruccio Pallavera. Questo contributo raccoglie due saggi sulla tematica della Grande Guerra riletta attraverso le categorie interpretative della Scuola Austriaca di economia. Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dell’orrendo massacro di inizio Novecento, quest’opera si erge per chiarezza espositiva e soprattutto per un’insolita quanto feconda prospettiva, ancora non abbastanza conosciuta. read more

Le regole a favore degli individui e delle loro sfere di attività

Le regole a favore degli individui e delle loro sfere di attività

Lunedì 11 aprile abbiamo presentato il libro di Stefano Moroni “Libertà e innovazione nella città sostenibile” insieme all’autore (Professore di Etica e Diritto del Territorio presso il Politecnico di Milano) a e Claudio De Albertis (Presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili). Il filo conduttore del volume si può sintetizzare con queste parole dell’autore: «Le regole non devono e non possono determinare tutte le soluzioni; possono piuttosto – definendo più chiaramente e stabilmente sfere individuali protette e vietando solo esternalità negative specifiche – creare le opportunità perché individui e gruppi cerchino soluzioni contestualizzate». Naturalmente sotto accusa non è “la regola in se stessa e per se stessa”, ma l’abuso che ne viene fatto dalla classe politica e dall’apparato burocratico a livello nazionale, regionale e locale. Si tratta di un fenomeno che, per portata ed implicazioni, ha finito col generare un vero e proprio “bizantinismo di sistema” ormai consolidato e che produce come effetto sistemico primario lo “spreco” di energie umane. Infatti, ci si affida ancora a una concezione “meccanicistica delle regole”, per cui una norma deve essere pensata per risolvere ogni singolo e particolare problema direttamente, piuttosto che fornire una coerente visione d’insieme. Regole e burocrazia costituiscono una sorta di barriera: vincoli e obblighi pubblici che, senza reali vantaggi, introducono limitazioni alle azioni individuali. In particolare le regole urbanistiche ed edilizie sono troppe e provengono da troppe fonti. L’uso di suoli ed edifici è soggetto a regolamenti edilizi locali, provinciali, regionali, piani urbanistici e piani di settore: Numerosissime norme che entrano spesso in contrasto tra loro, specialmente regolamenti edilizi e piani regolatori. La soluzione proposta di Moroni è di ridurre localmente gli strumenti urbanistici ed edilizi, introducendo un unico “Codice Urbano” che contenga tutte le regole (come accade in città all’avanguardia come l’olandese Almere che ha 5 regole edilizie scritte in un’unica pagina). In Italia la drastica diversità di norme da comune a comune rappresenta un ostacolo alla creazione di un mercato efficiente poiché non vi è concorrenza fra aziende di diverse località, essendo ciascuna specializzata nel conformarsi alle regole locali. Non solo le regole provengono da enti diversi e sono in contrasto l’una con l’altra, ma sono anche altamente instabili, poiché modificabili da maggioranze semplici. read more

La moneta, espressione ineludibile del mercato

La moneta, espressione ineludibile del mercato

Lo scorso 21 marzo abbiamo presentato il libro di Leonardo Facco “Elogio del contante” insieme all’autore (Giornalista ed Editore) e a Giacomo Zucco (Portavoce del Tea Party Italia). Questo denso pamphlet rappresenta una risposta argomentata e precisa a quel grande movimento di opinione che da anni punta all’esproprio della funzione e dell’uso del denaro nella sua forma contante, minuta, diffusa, abituale: la classica cartamoneta. read more